Aprire un’attività è un momento entusiasmante, ma richiede alcuni passaggi burocratici fondamentali. Uno di questi è la SCIA- Segnalazione Certificata di Inizio Attività -, un documento che permette di avviare, modificare o cessare un’attività economica senza dover attendere autorizzazioni preventive.
Grazie alla SCIA, è possibile iniziare subito a lavorare, purché siano rispettati tutti i requisiti di legge. Vediamo nel dettaglio cos’è, chi deve presentarla, come funziona e quali sono i costi.
Cos’è la SCIA e a cosa serve?
Il significato di SCIA è Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Si tratta di una comunicazione amministrativa che permette alle imprese di avviare, modificare o cessare la propria attività in modo immediato, senza dover attendere il via libera da parte degli enti pubblici. La SCIA produce effetti immediati ai sensi dell’art. 19 della legge 241/90.
Questo strumento è stato introdotto per snellire la burocrazia e sostituire le vecchie procedure di autorizzazione preventiva. In passato, prima di poter avviare un’attività, bisognava attendere settimane o addirittura mesi per ricevere un’approvazione formale dagli enti competenti. Con la SCIA, invece, il procedimento è più semplice e veloce: una volta inviata la comunicazione, l’imprenditore può iniziare subito a lavorare.
Ma attenzione: SCIA significato non equivale ad autorizzazione definitiva. Gli enti preposti (come il Comune o la ASL) possono effettuare controlli entro 60 giorni e, se emergono irregolarità, possono richiedere integrazioni o addirittura bloccare l’attività. Per questo è fondamentale compilare la SCIA correttamente e allegare tutta la documentazione richiesta.
Come funziona la SCIA?
La SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) è stata introdotta il 31 luglio 2010 con l’obiettivo di semplificare e velocizzare l’avvio delle attività economiche. Ha sostituito le vecchie procedure burocratiche come la DIA (Denuncia di Inizio Attività) e la DIAP (Dichiarazione di Inizio Attività Produttiva), che richiedevano tempi più lunghi per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie.
Per poter presentare la SCIA, l’imprenditore deve autocertificare il possesso di determinati requisiti, che variano in base alla tipologia di attività. Questi requisiti si dividono in due categorie:
- Requisiti soggettivi, ovvero quelli legati alla persona o all’impresa, come la moralità, l’onorabilità e l’idoneità professionale (necessaria in alcune attività regolamentate, ad esempio nel settore alimentare o estetico).
- Requisiti oggettivi, relativi agli aspetti tecnici e strutturali dell’attività, come la conformità urbanistica ed edilizia dei locali, il rispetto delle norme igienico-sanitarie e le autorizzazioni ambientali, se richieste dalla legge.
Una volta trasmessa al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune competente, la SCIA consente di iniziare immediatamente l’attività, fermo restando che gli enti preposti possono effettuare controlli entro 60 giorni per verificare la correttezza delle informazioni dichiarate.
Quando è necessario presentare la SCIA?
La SCIA è obbligatoria non solo quando si apre una nuova attività, ma anche in altre situazioni, come:
- Modifiche aziendali importanti, come il trasferimento della sede o il cambio della tipologia di attività svolta
- Sospensione temporanea dell’attività
- Ripresa dell’attività dopo una sospensione
- Cessazione definitiva dell’attività
Se stai per avviare un’attività, prima di tutto è importante verificare se la SCIA è necessaria per il tuo settore.
Quali attività richiedono la SCIA?
La SCIA è richiesta per molte tipologie di attività economiche, tra cui:
- Attività commerciali: bar, ristoranti, negozi, attività di commercio online
- Attività artigianali: laboratori di pasticceria, panifici, parrucchieri ed estetisti
- Attività turistiche: Bed & Breakfast, affitti brevi, tour operator
- Attività agricole
Esistono però alcune eccezioni: alcune attività non necessitano della SCIA, come i piccoli laboratori artigianali con meno di 3 addetti che non producono emissioni in atmosfera (ad esempio, calzolai e sarti) o le attività che operano in settori soggetti a particolari vincoli ambientali e paesaggistici.
Per capire se la tua attività rientra tra quelle che devono presentare la SCIA, puoi consultare il SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del tuo Comune.
Come si presenta la SCIA?
Dal 1° aprile 2017, la SCIA può essere presentata esclusivamente online, attraverso il portale Impresa in un Giorno (www.impresainungiorno.gov.it).
Per inviare la SCIA, bisogna seguire questi passaggi:
1️⃣ Registrarsi al portale e accedere con SPID, CNS o CIE
2️⃣ Compilare il modulo online, inserendo i dati richiesti e allegando la documentazione necessaria
3️⃣ Firmare digitalmente la pratica
4️⃣ Inviare la SCIA al SUAP del Comune di competenza
La SCIA può essere presentata personalmente dall’imprenditore o tramite un intermediario abilitato, come un commercialista o un’associazione di categoria.
Una volta completata la procedura, l’attività può partire immediatamente, anche se nei successivi 60 giorni gli enti competenti potranno effettuare controlli e richiedere eventuali integrazioni.
Quanto costa la SCIA?
Il costo della SCIA non è fisso e dipende dal tipo di attività e dal Comune di riferimento. In genere, bisogna considerare:
- Diritti di segreteria, che possono variare da 30€ a 150€
- Imposta di bollo, generalmente pari a 16€
- Eventuali certificazioni aggiuntive, richieste in base alla tipologia di attività
- Compenso per il professionista, se ci si avvale di un intermediario per la presentazione
Per conoscere i costi esatti, il consiglio è di consultare il sito del SUAP del Comune in cui si intende avviare l’attività.
Cosa succede dopo aver inviato la SCIA?
Una volta inviata la SCIA, l’attività può iniziare subito. Tuttavia, entro 60 giorni, il SUAP e gli altri enti competenti (come ASL, Vigili del Fuoco o ARPA) possono effettuare controlli per verificare che tutto sia in regola.
Se la documentazione è corretta e non emergono problemi, non ci saranno ulteriori comunicazioni. Dopo 60 giorni, l’attività si considera regolarmente avviata.
Se invece vengono riscontrate irregolarità, il SUAP può:
- Richiedere integrazioni o chiarimenti
- Sospendere temporaneamente l’attività fino alla regolarizzazione
- Bloccare definitivamente l’attività, se vengono accertate violazioni gravi
Ecco perché è fondamentale compilare la SCIA in modo corretto e allegare tutti i documenti richiesti.
SCIA: perché è fondamentale per avviare un’attività senza intoppi
La Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) è uno strumento essenziale per chi vuole aprire, modificare o cessare un’attività in modo rapido e conforme alle normative. Grazie a questa procedura semplificata, è possibile iniziare subito a lavorare, evitando lunghe attese burocratiche.
Tuttavia, per garantire che tutto sia in regola ed evitare richieste di integrazioni o sanzioni, è fondamentale compilare la SCIA correttamente e verificare i requisiti richiesti.
Se vuoi assicurarti che la tua SCIA sia presentata senza errori e con tutti i documenti necessari, possiamo supportarti passo dopo passo.
Come posso fare Scia
Complimenti, articolo chiaro e ben fatto.
Buongiorno,
Devo cementare un viale di circa metri 80 X2,50 quali autorizzazioni devo presentare?
Buongiorno se devo richiedere un cambiamento di destinazione d’uso da laboratorio artigianale ad appartamento devo presentare la scia? O l’iter è un altro? Grazie
Sono in procinto di restaurare un manufatto collabente mi dicono in zona vincolata. Posso presentare la scia?
salve, per un attività di gestione uffici, non occorre presentare la scia? grazie