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Procedura per chiudere la Partita IVA: documenti, moduli e comunicazioni da inviare all'Agenzia delle Entrate.

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Chiudere la Partita IVA: Procedura, Documenti e Comunicazioni da Inviare

SOMMARIO

Hai deciso di chiudere la tua Partita IVA?
Per evitare problemi con il Fisco, è importante seguire la procedura corretta e inviare tutte le comunicazioni necessarie.

Chiudere una Partita IVA non significa solo cessare l’attività, ma anche:
✅ Comunicare la chiusura all’Agenzia delle Entrate
Cancellarsi dall’INPS e dalla Camera di Commercio (se iscritti)
Pagare eventuali contributi o imposte residue

📌 Segui questa guida passo dopo passo per chiudere la tua Partita IVA senza errori.

Procedura per chiudere la Partita IVA

1️⃣ Comunicazione all’Agenzia delle Entrate

La chiusura della Partita IVA avviene tramite il modello AA9/12 per:
🔹 Liberi professionisti
🔹 Ditte individuali

Come inviarlo?
📌 Online: Tramite Fisconline/Entratel
📌 Tramite commercialista: Se preferisci farti assistere
📌 In ufficio: Recandoti all’Agenzia delle Entrate

👉 Scarica il modulo AA9/12 e scopri come compilarlo correttamente 👉 Modello AA9/12: Istruzioni e Download

2️⃣ Cancellazione dal Registro delle Imprese (se iscritti)

Se la tua Partita IVA è registrata in Camera di Commercio, devi cessare l’attività con il sistema ComUnica, che trasmette automaticamente la chiusura a:
Camera di Commercio
INPS Gestione Artigiani e Commercianti
INAIL (se necessario)

📌 Attenzione: Se non chiudi la posizione in Camera di Commercio, continuerai a ricevere richieste di pagamento dall’INPS!

3️⃣ Cancellazione dalla Gestione INPS

📌 Se eri iscritto alla Gestione Artigiani e Commercianti INPS, devi chiudere anche questa posizione.

🔹 Se hai chiuso la Partita IVA tramite ComUnica, la comunicazione viene trasmessa automaticamente.
🔹 Se sei un libero professionista, devi fare la richiesta di cancellazione direttamente all’INPS.

📌 Attenzione alla chiusura incompleta della Partita IVA

Molti titolari di Partita IVA, al momento della chiusura, dimenticano di comunicare la cessazione dell’attività anche alla Camera di Commercio e all’INPS (Gestione Artigiani e Commercianti). Se queste posizioni restano attive, anche dopo la chiusura della Partita IVA, si continueranno a ricevere cartelle per il pagamento dei contributi INPS sul minimale, pur non svolgendo più alcuna attività.

🔹 Come risolvere il problema?
✅ È necessario richiedere la chiusura retroattiva al Registro delle Imprese per correggere l’errore.
✅ Questa richiesta comporta il pagamento di una sanzione per tardiva comunicazione attraverso ComUnica.
✅ Una volta ottenuta la cancellazione retroattiva, bisogna richiedere all’INPS il ricalcolo dei contributi effettivamente dovuti, evitando così di pagare importi non dovuti.

📌 Se hai ricevuto una cartella INPS dopo la chiusura della Partita IVA, verifica subito la tua posizione al Registro delle Imprese per evitare problemi fiscali e contributivi.

4️⃣ Dichiarazione dei Redditi e Pagamenti Finali

Dopo la chiusura, dovrai ancora presentare l’ultima dichiarazione dei redditi e versare eventuali imposte residue.

📌 Obblighi fiscali dopo la chiusura:
✅ Dichiarazione dei redditi relativa all’ultimo anno di attività
✅ Versamento di eventuali imposte o contributi arretrati
✅ Liquidazione IVA se sei nel regime ordinario

👉 Vuoi sapere quanto costa chiudere la Partita IVA? Scopri i dettagli sui costi e le sanzioni 👉 Quanto costa chiudere la Partita IVA?

Come chiudere Partita IVA per Liberi Professionisti Iscritti a un Ordine

Se sei un libero professionista iscritto a un Ordine (avvocato, commercialista, ingegnere, medico, architetto, ecc.), la chiusura della tua attività richiede tre passaggi obbligatori:

1️⃣ Chiusura della Partita IVA: Devi presentare il modello AA9/12 all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla cessazione dell’attività. Puoi farlo:

  • Online, tramite Fisconline o Entratel
  • Di persona, presso una sede territoriale dell’Agenzia delle Entrate
  • Tramite raccomandata A/R, allegando un documento di riconoscimento

2️⃣ Cancellazione dall’Albo Professionale: Se cessi la tua attività professionale, devi inviare la richiesta di cancellazione all’Ordine di appartenenza, secondo le modalità stabilite dal regolamento dell’Ordine stesso.

3️⃣ Cancellazione dalla Cassa Previdenziale: Dopo la chiusura della Partita IVA e la cancellazione dall’Albo, devi comunicare la cessazione anche alla tua cassa previdenziale (es. Cassa Forense, INARCASSA, CNPADC, ENPAM, ecc.) per interrompere il pagamento dei contributi previdenziali.

📌 Attenzione! Se ometti uno di questi passaggi, potresti continuare a ricevere richieste di pagamento da parte della Cassa o dell’Ordine, anche dopo la chiusura della Partita IVA.

Chiusura della partita iva d’ufficio

L’Agenzia delle Entrate può procedere alla chiusura d’ufficio della Partita IVA se il titolare non ha esercitato alcuna attività negli ultimi tre anni consecutivi.

📌 Cosa succede in questo caso?
🔹 Il contribuente riceve una comunicazione ufficiale dall’Agenzia delle Entrate.
🔹 Ha 30 giorni di tempo per presentare chiarimenti e dimostrare che l’attività è ancora operativa.
🔹 Se non vengono forniti elementi validi, la Partita IVA viene chiusa automaticamente.

📌 Le sanzioni per chiusura d’ufficio: cosa è cambiato?

In passato, se il contribuente non regolarizzava la sua posizione entro i 30 giorni, l’Agenzia delle Entrate applicava una sanzione da 516€ a 2.065€ per omessa dichiarazione di cessazione dell’attività.

Dal D.L. 193/2016, questa sanzione non è più prevista, ma l’Agenzia mantiene il diritto di effettuare controlli e accertamenti sulle Partite IVA chiuse d’ufficio.

📌 Attenzione: Anche se non ci sono sanzioni immediate, è sempre meglio chiudere volontariamente la Partita IVA per evitare problemi futuri con il Fisco.

Chiudere la partita IVA retroattiva

Capita sovente che quando si chiude un’attività, non si proceda a comunicare all’Agenzia delle Entrate la cessazione. Per sanare l’omessa presentazione della comunicazione di cessazione di una partita IVA, occorre presentare il modello tardivamente. La mancata presentazione del modello AA9/12 non è più sanzionabile così come stabilito dall’Agenzia delle Entrate che, con la risoluzione n. 7/E/2017, ha abolito il codice tributo 8120, codice necessario per il pagamento della sanzione.

Chiusura partita IVA e diritto camerale

Le imprese individuali devono versare il diritto annuale per tutto l’anno solare, anche se l’attività viene cessata in corso d’anno. Ma attenzione, per essere esonerati dall’obbligo di pagamento è indispensabile aver presentato la domanda di cancellazione dal Registro delle Imprese. Fin quando la domanda non è validamente presentata, il tributo è dovuto per ogni anno non frazionabile in cui si è mantenuta l’iscrizione, anche se l’attività è già cessata.

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2 risposte
  1. Buonasera,vorrei chiudere una partita iva con la quale ormai non svolgo più nessuna attività da 3 anni almeno; se possibile vorrei chiuderle con retroattività (l’ultimo pagamento risale alla camera di commercio di milano nel 2021)
    Vi ringrazio anticipatamente per la risposta

  2. Buongiorno, avrei necessità di un preventivo per chiudere la partita iva di una snc. Al momento la società è inattiva dal 2019.Non ho ancora chiuso tutto per via di debiti e crediti in essere. E’possibile comunque chiudere?Grazie in anticipo

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